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M.O.R.E., quattro abitudini per i progetti complessi e una cifra da leggere con calma
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M.O.R.E., quattro abitudini per i progetti complessi e una cifra da leggere con calma

The PM Architect7 min di letturaConcetti

Diffido un po’ delle cifre che saltano da 27 a 94. Questa il PMI l’ha ripetuta il 22 ottobre 2026, nel comunicato con cui ha presentato il corso M.O.R.E. at Scale, e conviene leggerla con calma prima di citarla, perché dietro c’è un’idea utile e anche un corso da promuovere.

Le due cose possono essere vere insieme. Vediamo che cosa misura quel numero, che cosa significano le quattro abitudini e che cosa puoi farne, che tu stia per sostenere il PMP o abbia già un progetto sulle spalle.

Che cosa dice il comunicato

Secondo quel testo, nella ricerca del PMI i punteggi di successo dei progetti salgono da 27 a 94 quando i professionisti adottano la mentalità completa. Lo stesso comunicato aggiunge che l’81 per cento dei professionisti dice che i progetti sono diventati più complessi negli ultimi anni, e che l’80 per cento dei progetti complessi subisce qualche conseguenza negativa per quella complessità. Altre cifre di questa stessa ricerca sulla complessità le abbiamo già raccontate in il post sui cambiamenti esterni.

M.O.R.E. sono le iniziali di quattro abitudini in inglese. Manage Perceptions, Own Success, Relentlessly Reassess e Expand Perspective. Vengono dalla ricerca che il PMI ha pubblicato nel 2024 con il titolo Maximizing Project Success, e il 27 e il 94 escono da un rapporto successivo, Step Up, di dicembre 2025, basato su più di 5.800 professionisti di progetto, stakeholder chiave e lavoratori della conoscenza.

Come si arriva a 94

La prima cosa è che 94 non è una percentuale di progetti riusciti. È un Net Project Success Score, una sottrazione. Il PMI chiede a chi risponde di valutare un progetto recente da 0 a 10 secondo se ha consegnato un valore che giustificava lo sforzo e la spesa. I 9 e i 10 contano come successi, da 0 a 6 come fallimenti, i 7 e gli 8 restano fuori, e il punteggio è la percentuale di successi meno la percentuale di fallimenti.

Con questo metro, la media globale è stata 36 nel 2024 e 37 nel 2025. Il 27 corrisponde ai progetti in cui non è presente nessuna delle quattro abitudini, e il 94 a quelli in cui si praticano regolarmente tutte e quattro. E qui viene il dato che mi sembra il più onesto di tutti, che il PMI pubblica senza nasconderlo. Solo il 7 per cento dei professionisti dice di farlo con tutte e quattro.

Ora le cautele, che sono mie. Ho potuto leggere il riassunto pubblico del rapporto e due articoli del blog del PMI firmati da Deborah Walker, ma non il rapporto completo, quindi non so come controlli altre variabili né come si incrocino i dati. Quello che si può affermare è che il successo si misura per percezione, e che confrontare chi pratica tutto con chi non pratica nulla mostra un’associazione, non una ricetta. È possibile che i bravi professionisti abbiano le quattro abitudini perché sono bravi. Tieni la direzione della cifra, non la sua grandezza.

Il capomastro e i suoi quattro sguardi

Quello che più mi interessa di M.O.R.E. non è il numero ma la figura che disegna. Immagina il capomastro di una cattedrale. Lo scalpellino risponde della sua pietra e fa bene. Il capomastro deve guardare in altre quattro direzioni, e nessuna compare nel disegno di un singolo filare.

Le quattro abitudini di M.O.R.E. attorno a un progetto complesso, con ciò che ciascuna sorvegliaCiò che sorveglia ogni abitudineProgettocomplessoManage Perceptionsse gli stakeholder vedono unvalore che giustifica l'investitoOwn Successtutto il progetto, oltrel'incarico letteraleRelentlessly Reassessse il valore percepito reggee se il piano gli tiene il passoExpand Perspectiveciò che il progetto toccafuori dal suo ambito

Le quattro abitudini sono quelle del PMI. Ciò che ciascuna sorveglia è una nostra sintesi delle definizioni pubblicate in Maximizing Project Success (2024).

Guarda prima dalla piazza. Manage Perceptions parte da una definizione dura del PMI, un progetto riuscito è quello che consegna un valore che giustifica lo sforzo e la spesa, e per questo gli stakeholder chiave devono percepirlo così. Un’opera solida che il paese non capisce ha un problema, anche se i carichi sono ben calcolati. Il PMI lo presenta come influenza, ascolto attivo e comunicazione, non come trucco.

Guarda poi tutta l’opera. Own Success chiede al professionista di farsi carico del progetto in tutta la sua ampiezza, di andare oltre l’incarico letterale e di rispondere del valore tangibile e percepito, riducendo gli sprechi. È la differenza tra dire che il tuo muro rispetta la specifica e chiedersi se l’edificio serve.

Guarda anche il filo a piombo. Relentlessly Reassess parte dal fatto che il mondo non sta fermo durante il progetto, quindi bisogna tornare a valutare, insieme agli stakeholder, la percezione di valore e adeguare i piani. Il filo a piombo non si cala una volta sola. Si cala a ogni filare, perché il terreno si assesta senza avvisare.

E guarda oltre l’impalcatura. Expand Perspective ricorda che ogni progetto ha effetti oltre il suo ambito, e che bisogna considerare come si inserisce nell’impresa e, in fine, nel mondo. La cattedrale è anche la città che le crescerà intorno.

Se stai per sostenere il PMP

Non cercare M.O.R.E. nel programma, perché non compare con questo nome. Ciò che compare è la sua radice. Il programma di luglio 2026 dichiara di essere allineato al rapporto Maximizing Project Success e alla sua definizione di successo. Per questo conviene capire le abitudini come un modo di leggere le domande situazionali, e non come un altro elenco da memorizzare. È una nostra lettura, ma quando due alternative sembrano giuste, quella che torna a rivedere il valore con gli stakeholder tende a pesare più di quella che si limita a proteggere il piano. Questo modo di ragionare lo alleniamo in il post sulla mentalità dell’esame.

Se dirigi già

Qui il corso nuovo dice una cosa che mi sembra più interessante della sua cifra. Il comunicato sostiene che il successo di un progetto non lo creano solo i team, e per questo M.O.R.E. at Scale si rivolge a sponsor esecutivi, responsabili di persone e figure di PMO e governance. I segnali, le strutture e gli incentivi aiutano o intralciano. Un project manager può avere le quattro abitudini e scontrarsi comunque con un’organizzazione che premia altro, ed è parte di ciò che abbiamo visto in il post sulla strategia che perde coerenza.

Perciò non proporti di adottare quattro abitudini lunedì. Scegli quella che più ti manca nel progetto che hai davanti e comincia da una domanda. Chi sta guardando questo dalla piazza, e che cosa vede?

La pietra e lo sguardo

Nessuna cattedrale si è alzata con una cifra, e nessuna si è alzata senza filo a piombo. Prendi il 94 per quello che è, un segnale del PMI che indica una direzione. La pietra resta tua, e lo sguardo si scolpisce con calma, un filare dopo l’altro.

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