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I 12 principi del PMBOK 7, spiegati con esempi
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I 12 principi del PMBOK 7, spiegati con esempi

The PM Architect3 min di lettura

Il PMBOK 7 ha smesso di guidarti con una lista di processi e ha iniziato a orientarti con dei principi. Sono 12, e non sono regole rigide: sono criteri per decidere bene quando ogni progetto è diverso. Eccoli, in linguaggio chiaro e con un esempio di cosa si vede quando vengono rispettati.

Perché principi e non processi

Una regola ti dice cosa fare in una situazione concreta. Un principio ti dice cosa cercare in qualsiasi situazione. L’esame e la vita reale sono pieni di casi che nessuna regola aveva previsto, quindi il PMBOK 7 ti allena a ragionare, non a recitare a memoria.

I 12 principi

  1. Essere un amministratore diligente, rispettoso e attento. Ti prendi cura delle risorse, delle persone e della fiducia che ti è stata data. Esempio: avvisi per tempo di un superamento dei costi invece di nasconderlo fino alla fine.

  2. Creare un ambiente di squadra collaborativo. Una squadra sicura e rispettata rende di più. Esempio: stabilisci accordi di lavoro chiari affinché nessuno abbia paura di sollevare un problema.

  3. Coinvolgere efficacemente gli stakeholder. Sono le loro aspettative a definire il valore. Esempio: parli con il cliente ogni settimana, non solo alla consegna finale.

  4. Concentrarsi sul valore. Il progetto esiste per generare valore, non per completare attività. Esempio: dai priorità a ciò di cui ha bisogno il business prima di ciò che è facile da fare.

  5. Riconoscere e rispondere alle interazioni del sistema. Un progetto è un sistema di parti collegate. Esempio: vedi che un ritardo negli acquisti colpirà il calendario dei test e agisci prima.

  6. Dimostrare leadership. Non dipende dal ruolo. Esempio: dai l’esempio rispettando ciò che chiedi alla squadra.

  7. Adattare in base al contesto. È il tailoring. Esempio: in un progetto piccolo scegli meno documentazione e più conversazione.

  8. Integrare la qualità nei processi e nei deliverable. La qualità si costruisce, non si ispeziona alla fine. Esempio: rivedi i criteri di accettazione prima di iniziare, non dopo.

  9. Navigare nella complessità. Riconosci l’incertezza e l’affronti per parti. Esempio: dividi un ambito ambiguo in consegne brevi per imparare strada facendo.

  10. Ottimizzare le risposte ai rischi. Gestisci le minacce e anche le opportunità. Esempio: riservi del tempo per un rischio noto invece di incrociare le dita.

  11. Adottare l’adattabilità e la resilienza. I progetti cambiano, tu ti riprendi. Esempio: quando viene meno un fornitore, hai già pronto un piano B.

  12. Abilitare il cambiamento per raggiungere lo stato futuro previsto. Gestire il cambiamento nelle persone fa parte del lavoro. Esempio: prepari gli utenti prima del lancio, affinché la soluzione venga davvero utilizzata.

Come si presentano all’esame

L’esame raramente ti chiede “qual è il principio numero 4?”. Ti propone uno scenario e misura se la tua decisione riflette questi principi. Nel dubbio, scegli l’opzione collaborativa, proattiva e orientata al valore. Di solito è quella giusta.

Un modo per ricordarli

Non memorizzarli come una lista. Raggruppali per intenzione: come tratti le persone, come ti prendi cura del valore, come affronti l’incertezza e come guidi il cambiamento. Quando capisci l’intenzione, il principio esatto viene da sé.

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In The PM Architect spieghiamo ogni principio con casi d’aula ed esercizi tipo esame. I libri saranno gratuiti: lascia la tua e-mail nella pagina principale e ti avvisiamo non appena saranno disponibili.

Foto: Unsplash · https://images.unsplash.com/photo-1506905925346-21bda4d32df4 · Licencia Unsplash